Ronco Scrivia Genova 10 luglio 2010
La mia vicenda è surreale, alle volte mi tocco per vedere se esito.
Non riuscirò in poche righe a sintetizzare una storia complicata come la mia, sta di fatto che dal giorno 11 maggio 2010 ho dovuto consegnare mio figlio ad una mia amica che lo ospita e io con mia moglie siamo costretti a lavorare e dormire nel nostro negozietto di 28 metri quadrati.
Nel nostro negozio lavoriamo, cuciniamo, ci “laviamo” ma non possiamo andare in bagno perché non c’è.
Recentemente ho avvisato con un sms l’assessore e la consigliere del mio comune per chiederle cortesemente se, avessero potuto intercedere cono il mio sindaco per farmi dare le chiavi delle toilette della stazione ferroviaria o quelle della struttura per anziani che si trovano a pochi metri dal mio negozio.
Nessuna risposta ancora, non ho abbassato la testa quindi niente bisogni fisiologici, così imparo!
Che devo fare mettermi il pannolone?
Nel mio comune il mio sindaco Simone Franceschi probabilmente, coadiuvato da altri .., sta facendo di tutto per sfiancarmi affinché io me ne vada da questo paese ma, io non me ne andrò fino a che non sarò io eventualmente a deciderlo!
Io non mollerò mai, certo mia moglie soffre in quanto cagionevole di salute ma, sappiamo comunque da Partigiani , come dice Ileana, stringere forte i denti.
Quindi caro sindaco mi spiace per te e per i tuoi amici ma io non mollerò mai, anzi sono convinto, perché sono un Grande Credente, che mi risolleverò così potrò finalmente fare politica.
Cercherò di evitare quello che non vorrei fosse fatto a me, cioè darò subito la chiave….
E’ già caro sindaco Simone Franceschi, come ti dissi a dicembre 2009 “ Io sono un’altra persona!”
Nella speranza di diventare il prossimo sindaco di Ronco Scrivia, saluto tutti.
Ciao.
Con simpatia da Mario Teodoro Pizzorno.
Da questi link si potrà capire molte cose della mia vicenda:
Post “I Dimenticati” sul Mu Genova
http://www.meetup.com/beppegrillogenova/messages/boards/thread/3663013?thread=3663013
http://www.meetup.com/beppegrillo-136/messages/boards/thread/8927952/70
http://www.meetup.com/beppegrillo-136/boards/thread/8927952/50/
http://www.meetup.com/beppegrillo-136/boards/thread/8927952/0/
http://www.meetup.com/beppegrillo-136/messages/boards/thread/8927952/post/36296807/?hash=36296807#36296807
Ileana magari esagera un po’ però, come ha conosciuto la mia famiglia ha scritto così, perché?
Era la prima volta che ci vedeva, perché ha sentito il bisogno di scrivere delle così belle parole sulla mia famiglia???
http://www.meetup.com/grillibologna/messages/boards/thread/9083781/#35811490
Sintesi di varie mie situazioni scritta molto fedelmente da persone che non so nemmeno chi siano:
http://www.meetup.com/radicaliliguri/messages/boards/thread/8883618/post/36332708/?hash=36332708#36332708
Infine il mio Blog che non era nato per la mia difesa ma, per raccontare le mie esperienze di vita. Oggi il mio Blog non è di facile lettura perché è ancora confusionario, non si legge scorrevolmente, purtroppo però non posso cercare di renderlo il più fruibile possibile perché mi occorrerebbe molto tempo che non ho!
E poi comunque il tipo di piattaforma web, non mi permetterebbe di fare più di tanto.
Quindi bisogna avere pazienza nel leggerlo.
www.teo13.blogspot.com
Leggete anche qui:
Ronco Scrivia – Genova 13 08 2010
Titolo: replica a tutte le corbellerie dette sulla mia persona, rispondo al mio sindaco.
Egregio signor sindaco Simone Franceschi, probabilmente lei essendo oberato di lavoro non si è accorto che la mia famiglia è abbandonata a se stessa dal giorno 10 di giugno 2010.
L’assistente che ci segue, signora Elena Doglio, mi ha detto tempo fa che loro hanno fatto fin troppo per la mia famiglia e che quindi, dobbiamo provvedere da soli.
L’ assistente, si è inoltre rifiutata di prendere in carico l’ultima bolletta E.N.E.L. di via Roma, relativa alla casa dalla quale dopo 18 anni sono stato sfrattato, appunto dicendomi di arrangiarmi.
Aver fatto fin troppo cosa significa?
Dunque, i servizi sociali di Ronco Scrivia hanno iniziato ad interessarsi di me e della mia famiglia dai primi di gennaio 2010, preciso che è la prima volta che ci siamo dovuti rivolgere allo stato per chiedere qualcosa!
Mentre lo stato a me i contributi lavorativi me li toglieva subito, quando lavoravo alle dipendenze, e non pochi.
Per non parlare di tasse, controtasse, bolli, marche da bollo e balzelli di ogni genere.
Veniamo ai fatti, dunque sono stai assegnati per la mia famiglia 855 euro in 4 mesi e mezzo, (dal gennaio 2010 – al 11 maggio 2010 quest’ultimo è il giorno in cui siamo stati gentilmente sfrattati ) così ripartiti: due bollette dell’Enel casa, 20 quintali di legna e 50 biglietti dell’autobus di mio figlio che, ( ai tempi minore ) gli occorrevano per andare a scuola
In questi 855 euro, c’era compreso un rimborso regionale ( al quale poteva accedere qualsiasi cittadino sotto 11 000 euro circa, io ho l’ISEE zero! ) di 200 euro.
Quindi è bene specificare che, a parte gli 855 € sopra menzionati, io ho vissuto indiscutibilmente per 54 anni con le mie proprie forze e cosi anche la mia famiglia da quando si e composta e, per di più da gennaio 2010 al 11 di maggio 2010 e sino alla data odierna, ci siamo “stirati e lavati” prevalentemente con le nostre risorse economiche e con la nostra inventiva.
Sindaco lei continua a scrivere che siamo seguiti dai servizi sociali, come vede non è così!
Non è che per caso siete un po’ scoordinati fra i vari servizi?
Poi non è colpa mia se, le assistenti sociali o voi tutti, avete preso delle decisioni infelici,
( da parte nostra nei vari incontri, io e mia moglie abbiamo sempre ed unicamente chiesto una casa e un lavoro) infatti in un mese esatto le assistenti sociali, hanno dato fondo ad una cifra enorme 3600/3800 euro, cioè dal 11 maggio 2010 ( giorno in cui siamo rimasti senza casa) al 10 giugno 2010 ( ultimo giorno utile per soggiornare nella camera ammobiliata )
ripeto sono stati spesi 3600/3800 euro circa che potevano tranquillamente essere impiegati per pagarci l’affitto per un anno intero!!!!
Oggi a bocce ferme, penso che probabilmente non l’abbiate voluto fare, perché i miei discorsi di aiutare gli altri ( persone qui della zona dalle quali ho appreso attraverso la mia sventura che, anche loro avevano problemi analoghi ai miei…) non appena avessi risolto un pochino la mia situazione generale, non appena avessi trovato una casa, si vede che non sono troppo piaciuti, come non sarà piaciuto quando ho iniziato a sbandierare in giro che avrei al più presto formato un terzo carro!
Se il sindaco e le assistenti sociali ci avessero voluto aiutare veramente, avrebbero potuto saldare la fittizia ( fittizia nel senso di non aver chiuso i conti dei lavori di muratura da me svolti ) morosità,
come poi era stato ventilato all’inizio, cioè il 2 gennaio 2010 dalla precedente assessore alle politiche sociali, signora Rosa Oliveri concorde con il mio sindaco ma poi purtroppo, non hanno fatto quanto mi avevano detto durante il primo importante colloquio del 2 gennaio 2010!.
I nostri eletti qui al comune di Ronco Scrivia, ( secondo me con differenti responsabilità) avrebbero potuto ancora, contattare i miei compaesani per garantirmi, per accreditarmi in qualche modo, avrebbero potuto fare come si fa solitamente nei paesi.
Non l’hanno fatto, perché?
Forse per tutte quelle ragioni esposte sopra e anche altre….
A chiacchiere, la precedente assessore alle politiche sociali signora Rosa Oliveri, durante il primo incontro importante del 2 gennaio 2010 mi promise di mettere in moto decine di associazioni, ricordo che mi sconcertò quando mi disse:<< Si scelga una casa!>>
Girandomi verso di lei in modo perpendicolare le risposi immediatamente :<< Ma sta scherzando assessore, uno nella mia condizione si può scegliere una casa???>>
(Racconterò questo aneddoto in altra occasione.)
Preciso che io ho seguito comunque alla lettera le loro istruzioni, infatti sono andato al centro d’ascolto di Busalla ( Caritas) non ci andrò mai più!
Oltretutto per aiutare gli operatori del mio comune feci delle liste di case sfitte che sottoposi via e-mail al sindaco, e addirittura ne ero riuscito a trovare una da solo nonostante la probabile terra bruciata creata ad arte intorno alla mia persona ma, ( è difficilissimo spiegare precisamente la mia situazione, intanto sono un forestiero perché sono nato a Genova, poi sono e siamo sempre stati una famiglia riservatissima, ( figurarsi che la nuova eletta assessore Malvasio Stefania io l’ho conosciuta per la prima volta in 18 anni qui di residenza in questo mio frangente) eppure il paese non è molto grande! Forse perché non frequento i bar, il calcio…) l’ho persa ugualmente perché al concludere della trattativa, il locatore mi ha detto che mi stimava moltissimo, che una persona onesta come me non l’aveva mai vista che era dispiaciuto perché io gli avevo detto la verità, cioè le mie reali condizioni economiche ma, mi disse anche che qualcuno gli aveva consigliato di non affittarmela…..
Così è stato!
Insomma, a me pare che c’è qualcosa che non va, amici, signori visitatori mi sono capitati fatti assurdi, tanto per capirci, per esempio la locatrice della casa dove sono stato sfrattato, si è intascata, grazie al nostro interessamento, un conguaglio della fornitura dell’acqua di 500 euro circa e il suo avvocato non l’ha nemmeno defalcato dalla pretesa morosità!
Quando ho fatto lo sciopero della fame mi è accaduto di tutto e di più…, vabbè ne parlerò un’ altra volta, con altra mia.
Comunque per riprendere il discorso aprendo il link qui sotto si potrà vedere gli esposti alla caserma dei Carabinieri di Ronco Scrivia, nei quali scrivo in modo abbastanza circostanziato gli avvenimenti che mi sono capitati durante gli otto giorni di sciopero della fame…. sedicenti giornalisti, sedicente giornalista investigativo, sedicente missionario del Nicaragua…
http://teo13.blogspot.com/search?updated-min=2008-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&updated-max=2009-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&max-results=1
Ho cercato di spiegare, di ottenere ragione ma non avendo l’ausilio di un avvocato non ho potuto mettere in moto quei meccanismi burocratici che per una volta avrebbero reso giustizia ad una famiglia Italiana.
La mia vicenda per certi versi è stata surreale, oggi un po’ meno, sono più pochissimi a cui sorge il dubbio che io possa essere un millantatore, ad oggi sono 65 giorni di Purgatorio in negozio, altro che frottole!
Non solo non mi è stato dato una piccola casetta ma la cosa più grave che ha fatto il sindaco è quella di aver, secondo me, leso la dignità umana, non dandomi la chiave del gabinetto!
Sono osteggiato moltissimo perché???? Ne ho sentito di tutti i colori sulla mia persona: rivoluzionario, che ero a speculare nel terremoto dell’Irpinia nel 1980 mentre invece io ero a lavorare in Ghana, con tanto di sommossa e di piano di evacuazione per noi tecnici verso l’Alto Volta ( oggi si chiama in altro modo) …..
Che sono uno scansafatiche…
Ma va la senza Ghedini!
Una mia amica mi ha detto perché sono brutto e cattivo e soprattutto ho ragione!!!!!!
Magari sarebbe meglio dire che io sono quello che ha scritto a 300 deputati e senatori di sinistra senza ricevere risposta, magari io sono quello che ha denunciato al Mediatore Europeo che alla Provincia di Genova mi cancellavano le mie inserzioni, magari io sono quello che ha scritto sempre a tantissimi onorevoli dicendo di lasciare a basso il loro stipendio e la loro tredicesima per noi poveracci…
http://www.meetup.com/Meetup-Varese-Amici-di-Beppe-Grillo/messages/boards/thread/8165159/post/32458687/?hash=32458687#initialized
Guardate qui come si è arrabbiato un deputato dell’UDC:
http://teo13.blogspot.com/2010/02/una-donna-che-siede-alla-camera-dei.html
Ancora oggi nonostante abbia seguito tutta la trafila burocratica ( recentemente sono andato in Tribunale a Genova ed ho seguito la prassi, da loro consigliata, alla lettera ) faccio ancora fatica ad essere accolto da un avvocato che non ho ancora, avvocato che la legge dovrebbe mettermi a disposizione in quanto cittadino indigente.
Non è possibile che ho scritto recentemente, con una seconda tornata di e-mail a decine di avvocati genovesi penalisti, civilisti e, tranne uno, la signora Repetto Maria Lina ( che mi rispose da una prima tornata di e-mail di richiesta avvocato con patrocinio gratuito ) che mi ha ricevuto e della quale racconterò in prossimo futuro, nessuno mi abbia ancora risposto…
Boh!
Comunque, i circa 3600/3800 euro sono stati sborsati, per alloggiarci in una camera ammobiliata che si trova in una frazione denominata Borgo Fornari ( 4 km circa da Ronco Scrivia) e per darci la possibilità di cenare in altra frazione denominata Isola Buona, ( 2 km circa da Ronco Scrivia) presso una Osteria.!
Pranzo nisba, dieta, il convento non lo passa!
Si tenga presente che anche qui ci sarebbe da dire, perché, come lei ben sa caro sindaco, la zona qui non è servita benissimo dai mezzi pubblici, quindi, per le vostre scellerate scelte, abbiamo subito un forte disagio che, si sarebbe potuto evitare con un pochino di buona volontà e intelligenza; come del resto c’era stato promesso all’inizio dalla nostra assistente sociale, la quale ci prospettò si.. di andare nella stessa Osteria di IsolaBuona ma, di dormire anche li, visto che il ristoratore ha anche le camere!
E per di più quando ci hanno alloggiato nella camera ammobiliata di Borgo Fornari, la prima cosa che ho notato è che in quella camera c’era una cucina a gas, al che ho proposto subito, alla assistente sociale Elena Doglio, di evitare di andare al ristorante ed ho chiesto il permesso di cucinare in camera, in modo da stare più tranquilli ed evitare così disagi, sforzi e spese biglietti del bus che non ci sono stati passati nonostante io li avessi richiesti!
Non ci è stato concesso di usare la cucina a gas per cucinarci qualcosa!!!!!
Quindi ristorante mezzogiorno e sera!
Per dovere di cronaca aggiungo che, se non fosse stato per il ristoratore che ci ha offerto il pranzo gratis tutti i santi giorni, avremmo dovuto saltare il pranzo, inoltre se alla sera, non ci avesse accompagnato, noi avremmo dovuto camminare a piedi per km e km per raggiungere la camera ammobiliata.
Grazie ristoratore, al più presto passerò a ritirare il saldo delle giornate che ho fatto come cuoco nella tua Osteria, ancora grazie.
Disagi, disagi, per raggiungere il nostro negozio, il magazzino offerto gratuitamente da una signora qui di Ronco Scrivia, per la quale proporrò, quando sarò sindaco, un monumento a fianco al mio e a quello dell’altro benefattore, quello che ci ha portato in negozio 200 euro per l’iscrizione di mio figlio al V anno delle scuole superiori!
Curiosità: il sindaco ci ha visto più volte, anche sotto il sole cocente, camminare a piedi lungo la strada che porta dall’Osteria al nostro negozio ma, non si è mai fermato per darci un passaggio!
E’ cosi che si fa sindaco Simone Franceschi!
Sapessi quante imprecazioni ti hanno tirato, quando ci hai lasciato per tutto l’inverno due dita di ghiaccio su tutti e due i marciapiedi di via Roma!
Io mantengo la parola sindaco ormai l’avrai capito, bene io non mi tiro indietro, se vorrai, io davanti e tu di dietro o viceversa, con la picchetta a pulire i marciapiedi di via Roma o anche altri, scegli te!
Io, caro sindaco non ho niente da nascondere, per cui posso fornire le prove di tutto ciò che scrivo, infatti a suggello di quanto sempre scritto e detto, ad esempio, dal mio fax qui sotto, si evince chiaramente che subito chiedevo al mio sindaco e alla mia assistente sociale gentile signora Elena Doglio, di non mandarci al ristoranteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e che a noi serviva solo una casa e un lavoro!!!!!!!!!!!!!!!
Ma si vede che la gentile signora Elena è come Berlusconi che mandava la gente in crociera…..
(Qui sotto il mio fax del 19 maggio 2009 apritelo, scorrendo la pagina troverete le prove di ciò che affermo )
http://teo13.blogspot.com/search?updated-min=2008-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&updated-max=2009-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&max-results=1
Caro sindaco ho letto sue esternazioni quando dice che lei è un metalmeccanico, che ha fatto cassa integrazione che si alza alle cinque di mattina, etc…. ( sempre che siano le sue altrimenti rettificherò ) che fa in questo Blog al post di ( Patrizia Dessy agosto 7, 2010 a 11:51 am # )
http://violapost.wordpress.com/2010/08/06/storia-di-mario-e-sua-moglie-che-dormono-abbracciati-per-non-morire-di-freddo/
Sapesse egregio sindaco, quante volte mi sono alzato io alle cinque, anche alle tre ( es quando lavoravo all’Amiu di Genova durante il G8 ) e magari visto che ho 20 anni più di lei, lo sa quando ero a Milazzo nel 1976 a controllare i 4 gruppi E.N.E.L., oppure quando ero a Taranto sui moduli e Jacket costruiti dalla impresa Belleli o preferisce che le parli della centrale nucleare di Latina, altrimenti le potrei parlare delle navi da me seguite o della supposta del Brasimone e ancora dei controlli ultrasonori che effettuavo 30 anni fa proprio qui alla Iplom, se no potrei parlarle della Sidercomit di Borgo Fornari, dell’OBF, dell’intervento urgente eseguito su di un metanodotto in una notte bestiale qui sopra alle nostre alture a Pian dei Grilli, della mia esperienza presso la raffineria Ghaip di Accrà - Tema – Ghana, se no dell’Austria sul metanodotto 48” o di Trino Vercellese o quando mi sono bruciato la mano prendendo un tubo, a 16 gradi sotto lo zero, alle tre di notte presso l’azienda Rivoira di Torino oppure preferisce che le descriva quando mi aggrappavo con le unghie su di una candela a 1800 metri per non scivolare sulla pista che mi portava a controllare una squadra di saldatori in uno scavo di 3 metri, se no potrei parlarle dei controlli ultrasonori in un compensatore di dilatazione a 70° si ho detto 70° gradi di calore sopra lo zero, io preferivo la maschera antigas altri la manichetta con l’ossigeno che era ottima ma s’impigliava sempre negli spuntoni… poi potrei raccontare di cosa vuol dire stare e girare tutto il cielo doppio fondo di una nave per sei ore consecutivi, cacio sui maccheroni le 56 ore fatte di filato senza fermarmi, per un attacco sotto gas e consegna della centrale Snam di Tarsia.
Esistono i lavori usuranti, ma il mio non è ancora stato contemplato, si potrebbe definire devastante, si devastante!!!!
Potrei stare qui ore a scrivere le mie imprese lavorative ma non c’è peggior sordo di colui che non vuole sentire.
Nella delegittimazione verso la mia persona, qualcuno è arrivato a dire che io non facevo niente perché stavo sempre a fumare davanti alla porta del mio negozio!
Ma se è tre anni che non fumo più!!!!!
Lassù però vedono!
Poi lei sindaco scrive di suo padre, di sua madre, del nostro asilo nido, del nostro centro diurno, dei 54 casi sociali sul territorio, dei 98 alloggi di Edilizia Popolare dei quali negli ultimi 5 anni ne avete assegnato 36…
Allora, a parte il fatto che non mi va di fare io ho questo, tu hai quello come i bambini dell’asilo infantile ma, visto che mi devo difendere da una task force di una forza spropositata rispetto alla mia che, se lo vengono a sapere all’Onu o alla Convenzione di Ginevra mah….. non so come ve la pezzereste!
Ritornando alle cose serie le dico sindaco che anche mio Padre era un invalido del lavoro al 65 % e per giunta Operaio metalmeccanico, come me e anche come mio figlio Django ( auguri figlio mio oggi è il tuo compleanno), quello grande.
Mio padre combatteva a Sestri Ponente - Genova, quando la Chicago Brigde ( presso l’ItalCantieri ) voleva lasciare a casa 1000 operai metalmeccanici, furono tutti collocati, altri tempi c’era dei Comunisti Veri!!!!! C’era il Psiup, che tempi… Tosti quelli del Psiup!
Io sono un ex Repubblicano e ancora Mazziniano ho rispetto per tutti, non ha importanza il colore politico, io guardo il buon senso nelle gente.
Qui nel nostro paesino l’informazione è zero, lei gentile signor sindaco ha raccontato ai nostri paesani che il signor la Torre, braccio destro di D’Alema ha passato un suggerimento all’avversario politico b******o in quota An, in Tv, sul canale LA7?
L’ha raccontato? Ha raccontato delle dichiarazioni del deputato Violante alla camera?
Bisogna informarli i Cittadini o no?
Ah dimenticavo di scriverle che altre categorie, per esempio la mia di commerciante e altre ancora , non hanno la cassa integrazione e poi, lei che mi legge la vita magari non ha riflettuto sul fatto che lei vive in casa con i suoi genitori e ( stia attento perché se la individua Padoa Schioppa…) se le voci di paese sono giuste lei prende 1200 euro da sindaco e lo stipendio intero o mezzo nel caso fosse in cassa integrazione, beh si vivacchia che dice sindaco???
Poi s’informi meglio, io non sono mai stato dipendente dell’E.N.I, ho lavorato per ditte che prestavano la mia persona alla Snamprogetti, in quanto la mia altissima professionalità, in Italia ma anche all’estero, ai tempi, veniva considerata questa mia rara specializzazione, un passepartout per lavorare nelle grandi costruzioni e non solo.
Queste ditte spesso non pagavano regolarmente, poi anche male rispetto ai colleghi assistenti appunto della Snamprogetti, dell’Istituto Italiano della Saldatura, Rina, etc…etc…
Non solo per lavorare spesso ho dovuto farlo un po’ come dipendente e un po’ come libero professionista, guardi che i giri di vite iniziarono tanto tempo fa…
Per quanto riguarda mio figlio Grande non sono andato al suo matrimonio, non le basta!
Lei avrebbe la mia coerenza?
E poi lei crede che io non sapessi cosa prevede la legge in questi casi?
Come hanno fatto le assistenti sociali, nello specifico signora Elena Doglio e il suo capetto signora Giribaldi Maria Teresa, di una disgrazia ne vuole fare due?
Cioè distruggere anche la famiglia di mio figlio grande, indipendentemente se si sia comportato bene o no?
Poi, signor sinnaco, scrive ancora che non parlo del fatto che mi ritrovo in questa situazione per via del fatto che non ho più l’aiuto di mia suocera ma lei sa leggere vero?
Guardi qui: http://teo13.blogspot.com/2010/02/qui-scrivo-fernando-rossi-comunistone.html
Caro sindaco Simone Franceschi se lei avrà la pazienza di leggersi con calma e attenzione tutto il mio Blog vedrà che probabilmente non ho dimenticato niente d’importante!
Lei apra il link sopra e poi scorra la pagina e legga, le allego alcuni qui sott**assi del mio post intitolato: Qui scrivo a Fernando Rossi Comunistone ora in PBC. di domenica 7 febbraio 2010
Se poi farà uno sforzo per leggerlo tutto, finalmente mi consegnerà quelle benedette chiavi del paese ( in questo caso non sono quelle agognate della toilette ) che le chiesi tempo fa, richiesta che le feci in quanto mi considero per quello che leggerà e tanto altro, un cittadino Esemplare!
Il mese scorso manca mia suocera e sono di nuovo daccapo.
Nonostante tutti questi dolori, continuerò ad andare in negozio, sorridente, come deve fare un buon commerciante, ma dentro….
In tutti i modi, sta di fatto che dalla dipartita di mia suocera, le cose sono peggiorate, la mancanza del reddito di mia suocera che viveva con me, non mi ha più permesso di stare all’onor del giorno,travolgendomi completamente.
Nonostante questo, sono riuscito a resistere, a tirare avanti alla bella e meglio…
Purtroppo però, dopo 16 anni che abito qui in questa casa da dove sto scrivendo, mi arriva, la settimana scorsa, lo sfratto per morosità.
Nel 2002 di settembre racimolo tutte le finanze guadagnate con tanto sudore, e in più basandomi sulla pensione di mia suocera, ci provo ed apro un negozietto qui nel mio paese, dove tuttora svolgo l’attività di negoziante.
Con l’aiuto di mia moglie mettiamo l’anima nell’attività e grazie al reddito di mia suocera in famiglia campiamo, tiriamo avanti, male ma tiriamo avanti.
Il mese scorso manca mia suocera e sono di nuovo daccapo.
La mia povera suocera che ho tenuto 30 anni con me ( strano un orco che da genero sopporti la suocera così tanto? Io non l’ho sopportata le ho voluto bene quasi come se ne può volere ad una mamma!
Sa cosa diceva sempre mia suocera: << Meglio fesso che sinnaco!>>
Perche diceva che il titolo di sindaco dura pochi anni, mentre quello di fesso tutta la vita!!!!!!!!
Sinnaco te lo dico alla maniera di mia suocera: “Un cià faje!”
Non contento sindaco scrive ancora che io passo le nottate su FB e mille altri social network a scrivere falsità e scrive ancora che i miei veri problemi li nego, poi dice ulteriormente e in modo latente che sarei uno scansafatiche, poi scrive ancora che nella mia situazione attuale è semplicissimo trovare una casa e così un lavoro a 54 anni.
Le rispondo Sindaco per favore, per favore, per favore…. e allora ditelo!
In conclusione sappia che riconoscerò sempre quello che avete fatto di buono ma, faccio fatica ad individuarlo, poi cosa vuol dire che il signor Pizzorno non ha ottenuto quello che voleva???
Me lo spieghi?
Inoltre il sindaco dice: visto che essendo un caso seguito dai servizi sociali, le informazioni personali, non possono essere diffuse.
Lei ha violato la privacy, ne ho le prove!
E chissà quante altre corbellerie avrà detto il mio sindaco sul mio conto, ora capisco perché ho la terra bruciata attorno!
Ultima chicca il sindaco scrive: (il sig. Pizzorno) ha detto “…quando io sarò sindaco questi problemi nessun cittadino li avrà….” alla mia richiesta se in questi mesi avesse cercato una casa o un lavoro….le risposte sono state….”…con la mia situazione una casa se non me la trova il sindaco, a me non la da nessuno…” e “…..alla mia età se un lavoro non me lo trova il sindaco, non me lo da nessuno…”
Io le ho detto nel primo colloquio di dicembre che, ( girono in cui sono venuto a ritirare l’atto di precetto di sfratto) quando sarò io sindaco io andrò a casa di tutti i miei compaesani e non solo per sapere dalla loro viva voce se avessero dei problemi e in che modo io avrei potuto aiutarli!
Le ho ancora detto che io sono un’altra persona, cioè che non sono lei.
Poi sono uscito salutandola cordialmente e poi sono ancora rientrato nel suo ufficio per dirle che i cittadini bisogna farli almeno accomodare quando entrano nell’ufficio di un sindaco!
Lei ha parlato da seduto e a me ha lasciato in piedi.
Lei è un arrogante e ineducato ( con questo vocabolo intendo dire che lei ha ricevuto l’educazione dai suoi genitori ma, non ne ha temuto conto) signor sindaco!
Finale: fino a pochissimo tempo fa scrivevo, dicevo che se si dovesse ribaltare la situazione, appunto io diventassi sindaco, l’avrei considerata alla stregua di tutti gli altri miei compaesani.
Oggi non so più se mi vendicherei un po’con lei!
Ma io ho il coraggio di dirlo!
P.s. 1 Nel caso avessi scritto qualche inesattezza, se contattato non farò altro che rettificare.
P.s. 2 Non ho chiesto l’Asilo politico a caso.
P.s. 3 Mi riservo di denunciarla se con il suo comportamento avesse leso la dignità umana.
P.s 4 Signor Franceshi Simone l’autorizzo a scrivere ciò che vuole su di me, non badi alla legge sulla privacy.
P.s. 5 La invito a venire assieme a me al Centro per l’Impiego di Genova Teglia, quello di via Cesarea per verificare quante volte sono andato a cercare lavoro e tutto il resto.
Andai perfino in quello di via Milano.
Poi contatti pure a nome mio tutte le agenzie interinali di Genova e Alessandria e chieda se ho cercato lavoro.
P.s. 6 Mi riservo di fare delle aggiunte, in quanto esse ndo per la mia portata complicatissimo scrivere una memoria del genere.
Si stiamo cercando una soluzione che possa farle superare questo suo difficile momento…. scriveva il mio sindaco!
Musse, ( frottole in genovese ) musse, musse, musse, musse, musse, leggete la sua e-mail di risposta ad una mia qui:
http://www.meetup.com/beppegrillo-136/boards/thread/8927952/110/
Ciao Mario Pizzorno.
Ecco una delle tante risposte del mio sindaco Simone Franceschi:
Egr. Sig. Pizzorno,
capisco Le sue preoccupazioni, e il suo disappunto per gli spiacevoli inconvenienti. Vorrei provare a tranquillizzarLa sul fatto che sia io, sia l’Assessore Rosa Oliveri, abbiamo ben chiara la Sua situazione. Abbiamo provato a contattare il suo legale, l’Avv.xxxxxxxxxxxxxxx) senza particolare fortuna, mentre abbiamo già comunicato con la Sig. xxxxxxxxx, sua padrona di casa. E nei prossimi gironi ci risentiremo, dopo che la Signora avrà potuto confrontarsi con il proprio legale.
Vorrei però rilevare, come purtroppo, l’attività del servizio sociale non si ferma, e i nostri servizi, si svolgono in forma associata nei Comuni di Busalla, Ronco, Vobbia, Isola del Cantone e Crocefieschi. E pertanto è anche possibile che non sempre gli operatori in servizio, anche per la natura del servizio che svolgono, abbiano la possibilità di rientrare con celerità in ufficio per svolgere le attività di sportello o addirittura magari prestano direttamente servizio in un altro Comune (come ad esempio accade nella giornata del Venerdì).
Comunque sia la Dott.ssa xxxxxxxxxxxxxx, che peraltro è la Responsabile del Servizio, sia la Dott. xxxxxxxxxxxx, che poi è l’assistente sociale che segue le problematiche similari al suo caso, sono informate e si stanno adoperando per mettere in campo le adeguate iniziative che possono contribuire alla soluzione del suo problema.
Le chiedo un po’ di pazienza, soprattutto perché il servizio gestisce, solo su Ronco (che è uno dei 5 comuni su cui l’attività è svolta) qualcosa come oltre 130 casi (che interessano anziani, bambini e disabili) e non tutto è possibile immediatamente. E come credo possa capire, una delle grosse difficoltà che abbiamo è prendere in mano una situazione come la sua, con un ritardo di quasi due anni.
Come Le ho detto, ma principalmente come Le ha detto l’Assessore Oliveri, ci sono Le condizioni per trovare una soluzione che sia in grado di farLe superare questo momento di difficoltà, ma deve avere anche fiducia delle persone che si stanno attivando. Perché non sempre non avere le risposte che si vogliono significa non riuscire a risolvere il problema.
Mi rendo conto che quanto Le sto scrivendo, magari non la soddisferà come risposta, ma in futuro, quando sarà Sindaco Lei , e riuscirà ad avere una visione più ampia delle problematiche che quotidianamente vengono affrontate dal Servizio, comprenderà con più facilità la comprensione che Le chiedo oggi.
Cordiali saluti
Simone Franceschi


















