Succede anche questo nella “civilissima” Svizzera: una signora italiana residente a Reconvilier, si è vista sequestrare e uccidere il barboncino, per essersi dimenticata di pagare la tassa di possesso sugli animali domestici. Il Paese elvetico già noto come paradiso fiscale, si distingue adesso anche per cinismo e disumanità. Era di 50 franchi (circa 38 euro) la cifra non versata, irrisoria ma sufficiente perché gli agenti procedessero al sequestro e successiva esecuzione capitale; nonostante la donna fosse disposta a saldare immediatamente. Un bruttissimo episodio che pone sotto una nuova luce la famosa ”precisione” svizzera, quando questa diventa sentenza di morte nei confronti di un animale inerme.

* Arriva la smentita da parte del sindaco di Reconvilier, secondo il quale la donna in questione nemmeno esisterebbe.  Tuttavia esiste davvero una legge elevetica del 1904, che prevede il sequestro e la soppressione dell’animale domestico, nel caso il cui il proprietario si sottragga all’imposta comunale.  Ci tengo a precisare che la suddetta notizia era stata battuta dai maggiori quotidiani nazionali, e quindi se si trattase di “bufala”, sarei curioso di comprendere come abbia preso corpo una leggenda metropolitana simile.