Angelo Vassallo, è stato ucciso dalla camorra. Sette colpi di pistola mentre era alla guida dell’auto. E’ rimasto immobilizzato al posto di guida, con le mani ancora sul volante.

Un agguato in stile camorra con “modalità brutte e pesanti, un’esecuzione cattiva con troppi colpi sparati”, lo ha definito il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco. Vassallo, dice Greco, “era una persona per bene, che metteva se stesso davanti all’illegalità.

Il Sindaco Pescatore, come lo chiamavano tutti, non per un suo vezzo ma perché lui pescatore lo era veramente.

Era sindaco del comune di Pollica, che comprende Acciaroli, Pioppi al Mare ed altre quattro frazioni.

Il comune è a tutti gli effetti un comune “Virtuoso”: 70% di raccolta dei rifiuti differenziata, tanti progetti sociali in corso, un centro nautico per occupare ragazzi disabili, un caffè letterario, 5 vele di legambiente per la bellezza incontaminata del suo mare.

Ecco alcune sue parole, tratte da un’intervista:

“I cittadini hanno capito che il territorio è la nostra prima ricchezza, e così noi abbiamo pianificato e scelto di non crescere come abitanti. Le case consumano territorio, e questo non deve più succedere. Non vogliamo che ci sia una politica delle seconde abitazioni. Non portano niente a nessuno”

Certo un personaggio del genere non poteva andare a genio agli speculatori ed agli intrallazzatori legati più o meno a doppio filo con la camorra.

Vassallo era stato criticato per il caso di Franco Mastrogiovanni, , morto nell’agosto 2009 a seguito di un trattamento sanitario obbligatorio che era stato firmato dallo stesso Vassallo.

Vassallo è stato presidente per 7 anni della comunità montana ed è uno degli amministratori del parco del Cilento.

Pur essendo di sinistra si diceva “leghista”, in quanto credeva molto nel federalismo. Come possibilità di autogoverno virtuoso.

Un signore colto, nonostante non avesse nessuna laurea, che credeva nel slowfood e nella decrescita, un sindaco attento al suo territorio con lo sguardo ben puntato verso il futuro, uno di quei amministratori illuminati, sindaci dei comuni virtuosi, che per fortuna esistono nostante le mafie, le camorre ed uno stato che troppo spesso non aiuta, anzi, vedi il caso di Camigliano, contrasta tutti i buoni propositi.