Ci si trova spesso a pensare a Roma come la grande città, la capitale, la città eterna, la città storica e monumentale che non dorme mai. Una città paragonabile a nessun’altra, ricca di pregi e ricca di difetti. Chi vive a Roma si ritrova continuamente catapultato in un circolo vizioso di stress, lavoro, studio, cose tipiche delle grandi città. Ma a differenza di altre, nasconde piccoli e deliziosi luoghi che pochi conoscono e che hanno avuto la fortuna di vedere.
Uno di questi è il Parco Savello sull’ Aventino, meglio conosciuto come Giardino degli Aranci, per la presenza numerosa di piante di aranci amari su una distesa 7.800 m², da cui si gode una splendida visuale di Roma.

E’ un posto magico, per come la vedono i romani, un posto che soli pochi hanno conosciuto e visitato. Ci si ritrova immersi in universo diverso da quello della solita routine di tutti i giorni, un posto in cui ci si accorge che i momenti di piccolo piacere esistono ancora. Incontriamo mamme e bambini che corrono liberamente, coppiette che sfruttano il romanticismo del panorama e studenti rilassati intenti a leggere un libro e a fare due chiacchiere. Sembra il paradiso, e forse lo è.

Ancor più interessante è quell’aurea magica che lo circonda. Ci troviamo in quel punto ma contemporaneamente varchiamo confini diversi, fisicamente ma soprattutto mentalmente. Il giardino, sull’Aventino, è a Roma, in Italia, ma altri 3 Stati lo circondano. A pochissimi metri di distanza ritroviamo infatti una piccola e nascosta ambasciata, quella Egiziana, e percorrendo qualche metro in più si ha la possibilità di arrivare in Piazza dei Cavalieri di Malta, progettata dal celebre incisore Giovan Battista Piranesi nel 1765, in cui dal 1834, l’Ordine ha sede ufficiale.
Ma questo non basta, perché la ciliegina sulla torta è a pochi passi, un Portone storico che introduce alla Villa degli stessi Cavalieri, dove, guardando dentro la serratura, si intravede la cupola di San Pietro, incorniciata dalle grandi siepi dei giardini. E’ uno spettacolo unico, ineguagliabile, ma soprattutto particolare perché a questo punto possiamo ricollegarci al terzo ed ultimo stato con cui siamo psicofisicamente legati visitando il giardino, ossia lo stato del Vaticano.

Poche sono le possibilità di visitare un posto “confinante” con altri di cotanta bellezza, 4 Stati, quattro luoghi ricchi di storia ed arte mescolati in pochi metri, tutti in fin dei conti legati tra loro. L’ambasciata egiziana circondata dal verde delle piante, Piazza dei C. di Malta, la piccola oasi che ha per confine un muro neoclassico decorato da obelischi e trofei militari, il Giardino degli Aranci, con la sua fontana, una vasca termale romana affiancata ad un monumentale mascherone marmoreo scolpito, tutti affacciati su uno dei principali  simboli di Roma, la Basilica di San Pietro, che tutti noi conosciamo come la più grande chiesa del mondo e centro del cattolicesimo.