Roma 24 Settembre 2010
Oggi nell’aula Ginestra della facoltà di Chimica della Sapienza si è tenuta l’ Assemblea Nazionale dei Ricercatori. L’ordine del giorno era la riforma universitaria e, in particolar modo, le conseguenze che essa ha sullo stato giuridico dei ricercatori. Come è noto, da qualche mese i ricercatori protestano e l’inizio dell’anno accademico è stato rinviato in molte facoltà delle università italiane a causa della loro astensione dalla didattica. Durante l’assemblea sono intervenuti alcuni ricercatori provenienti da diversi atenei e hanno ribadito le motivazioni della loro mobilitazione. Si sono mostrati contrari alla posizione presa dalla CRUI che rischia di agevolare solo una piccola parte di loro e non tutti coloro che ne avrebbero diritto. I ricercatori chiedono un ripristino delle risorse, uno sblocco del turn-over e che sia fatto un piano di reclutamento subito e non fra due anni. Inoltre sono stati invitati alcuni rappresentanti politici: De Vita (senatore del Pd) e Bucci (consigliere regionale dell’Idv) che hanno esposto la loro posizione a riguardo; mentre i due rappresentanti della maggioranza non erano presenti per impegni. Nel corso del dibattito è più volte emerso che è indispensabile creare una voce unica che esprima il parere ma soprattutto le proposte del CNRU. Altro punto focale è stata la proposta che il pensionamento sia in base agli anni di contributi e non all’ età ed inoltre che in questo ci sia parità tra i ricercatori e i professori.
All’assemblea non erano presenti rappresentati degli studenti di alcuna facoltà, ma solo alcuni studenti non facenti parte di nessuno collettivo che hanno sottolineato l’importanza di mettere al corrente tutti gli studenti riguardo alla ragioni del differimento della data di inizio delle lezioni, in modo da poter coinvolgere anche loro nella protesta. Infine, è stata elaborata e votata una mozione con i principali punti emersi e se a questa non seguirà una risposta adeguata i ricercatori continueranno a manifestare il loro dissenso, minacciando, oltre il regolare svolgimento dell’anno accademico 2010-2011, anche la stessa offerta formativa programmata.
Anna Lucia Dimasi , Grazia Ladisa
























