Affermare che le nanopolveri presenti nell’ambiente sono responsabili di leucemie, tumori, malattie cardiovascolari e, soprattutto, sono in grado di penetrare la membrana cellulare e modificare il DNA, vuol dire affermare che tutte le attività umane atte a produrre in dosi massive tali nanopolveri, sono assolutamente da evitare. Considerando che qualsiasi combustione od esplosione genera nanopolveri, risulta facile capire come tali affermazioni siano maledettamente scomode per chi ha fatto dell’incenerimento dei rifiuti e dell’esportazione della democrazia a suon di bombe, il suo personale tesoro di Mida.
Sarà forse per questo che a sostegno di una delle ricerche più importanti degli ultimi anni, quella sulle patologie provocate dalle nanopolveri presenti nell’ambiente, non ci sono fondi straordinari stanziati dal Governo, non ci sono maratone televisive colorate di luci e pajettes, non ci sono volti e “corpi” noti e strapagati ad invitare sorridenti le massaie e gli operai ad inviare sms a pagamento, che ingrassano soprattutto i gestori telefonici. Niente faccioni 8m x 8m ad imbrattare i nostri muri e le nostre strade. Niente di tutto questo. Al contrario. Un’opera di insabbiatura, ostracismo e boicottaggio che ha portato i due ricercatori ad essere privati dello strumento essenziale per proseguire i loro studi: un microscopio a scansione elettronica particolare e costosissimo.
Un gruppo di semplici cittadini, non vuole arrendersi all’ennesimo atto di ostilità nei confronti della ricerca scientifica. Quella scomoda, quella non allineata, quella che mette in crisi l’industria del profitto a favore della politica della sostenibilità e del bene comune.
Per questo ha pensato di chiamare a “contarsi” tutte le persone che sarebbero disposte a contribuire all’acquisto di un nuovo microscopio elettronico, questa volta nelle piene disponibilità dei due ricercatori.
Un regalo.
Un regalo che sia al tempo stesso dimostrazione di riconoscenza per il prezioso lavoro di ricerca e divulgazione, e atto d’incoraggiamento a proseguire quegli studi che supportano l’azione di smascheramento nei confronti di lobbies industriali, politiche, militari e di ‘compari d’ignoranza’ che quotidianamente mettono a rischio la salute e l’ambiente di vita di migliaia di persone.
E’ stato aperto un gruppo su facebook: http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1698436914671#!/home.php?sk=group_118121234926801&ap=1
ed è stato creato un sito: http://microscopioesem.wordpress.com/
per contarsi, organizzarsi, confrontarsi, chiacchierare e soprattutto veder crescere insieme l’ambizioso progetto.
Questo esperimento di autoorganizzazione cade proprio in un momento particolare. E’ di pochi giorni fa infatti la notizia della proposta di modifica del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 66 - quello che riconosceva i risarcimenti a militari e civili impiegati nelle missioni all’estero e che si sono ammalati - sostituendo il nesso causale che legava uranio impoverito e nanoparticelle alle gravi patologie che hanno colpito 2530 persone, con 181 decessi, attraverso la formula vaga “particolari condizioni ambientali od operative“.
Che le ricerche della dott.ssa Gatti e del dott. Montanari fossero scomode già lo sapevamo ma non permetteremo che vengano di nuovo imbavagliate ed insabbiate.
Siamo tutti colibrì: http://www.noicolibri.it/
Buona vita
Enza Raso
























