Dopo Luigi De Magistris è il turno di Nichi Vendola. Beppe Grillo non fa sconti a nessuno e, senza fare pubblicamente il mea culpa, scarica politici che aveva precedentemente appoggiato. Vendola aveva accusato, in una puntata della trasmissione “In Onda” su La7, Grillo di semplificazione e di fare una politica “fatta con il linguaggio di Savonarola, con l’indice puntato, il “j’accuse”, non presuppone la possibilità del dialogo, ma c’è un monologo che talvolta è virulento, che coglie dappertutto elementi di complotto e di congiura”
Nel post del 13 Ottobre il comico genovese scrive sul suo blog:” Semplice è un inceneritore, complicato è un termovalorizzatore. Semplice è l’acqua pubblica, complicato la gestione privata dell’acqua pubblica per migliorare il servizio. Semplice è un ospedale pubblico finanziato da soldi pubblici, complicato un ospedale privato di Don Verzè finanziato con soldi pubblici” e “semplice realizzare la raccolta differenziata al 91% a Woodstock 5 Stelle a Cesena, complicato costruire termovalorizzatori con la Marcegaglia. Semplice affrontare i problemi in modo diretto, complicato evocare il grave rischio di una terapia semplificata. Semplice è scendere dai piedistalli ben pagati della politica, complicato è Beppe Grillo <<guru all’opposto della cultura responsabilizzante, demagogo. Per interpretare la nostra epoca occorrono invece analisi, ragionamento, discussione>>.














