L’Italia dei valori aveva presentato un emendamento al ddl Gelmini per vietare di chiamare presso un ateneo chiunque avesse parenti fino al terzo grado in quella stessa università. Il Governo, di tutta risposta, ha presentato un subemendamento che innalzava il grado di parentela addirittura fino al quarto grado. Fino a qui tutto ok. Ma c’è un però: il divieto scatta solo se il parente insegna nello stesso dipartimento che ha effettuato la chiamata.
L’emendamento è, quindi, facilmente aggirabile poiché basta inserire il parente in un dipartimento diverso. C’è da dire che, comunque, è già qualcosa rispetto al passato ma è mancato quello scatto definitivo contro i baroni. Antonio Di Pietro, dal suo blog, ci è andato giù duro al riguardo. usando parole come “fregatura” e “presa in giro”.