Dopo avere parlato a favore di Israele, secondo voi Saviano è più o meno credibile nelle proprie denuncie contro la camorra ?
Se potessero averlo tra le mani lo farebbero a pezzi come i camorristi di “Gomorra”. Roberto Saviano questa proprio non gliela doveva fare agli odiatori di Israele per professione. Soprattutto quelli militanti nell’estrema sinistra.
Se prima della sua partecipazione mediante video mesaggio alla manifestazione promossa da Fiamma Nirenstein giovedi scorso,”Per Israele, per la verità”, si erano limitati a lettere minacciose come quelle di Vittorio Arrigoni della Freedom flottilla italiana, o come quella di Forum Palestina, dopo aver sentito le sue parole di rimprovero, ad esempio per chi in Spagna aveva escluso le organizzazioni omosessuali israeliane dal gaypride di Madrid la scorsa estate, le reazioni sono diventate feroci.
Settantatre pagine modello A4 di commenti feroci e anti semiti hanno infatti accolto il video messo su you tube a questo indirizzo: http://www.youtube.com/comment_servlet?all_comments=1&v=MnosImbj0GQ*
Una vergogna senza fine che dovrebbe imbarazzare chi nella sinistra normale, ma anche estrema, ha sempre considerato Saviano un eroe.
Al netto dei commenti “cazzari”, degli adolescenti brufolosi, dei pochi che lo difendono e di quelli che non hanno niente da fare tranne che riversare insulti protetti vigliaccamente dal loro anonimato, di quelle 73 pagine di cui sopra, almeno 50 (cinquanta) sono di follia anti semita allo stato puro.
Se ne potrebbero citare tanti di commenti letteralmente infami, ma uno tra tutti colpisce per la sua diretta franchezza, questo: “Io caro Saviano ti toglierei la scorta!! ci costi troppo e non ne vale la pena”. Firmato “LovingDM” .
Altri tentano di dare una qualche argomentazione ai loro deliri: “La frottola ricorente di Israele quale democrazia: immaginate una banda di ladroni e assassini, che hanno decidono fra di loro per voto di maggioranza. Formalmente si può dire che vige la “democrazia”, ma quale democrazia. A chi dice Israele è una democrazia è facile rispondere: stato “ebraico”, pulizia etnica, ckeck.points, piano dalet, strade separate per ebrei e palestinesi, equiparazione a Durban 1 fra sionismo e razzismo, il lager a cielo aperto di Gaza, il “ritorno” negato ai palestinesi”. Firmato “cardisem”.
Lo stesso definisce poi Saviano così: “..davvero una “facciadaschiaffi” chi commenta: «l’Europa,dopo aver ucciso milioni d’innocenti,ha donato come risarcimento ai supestiti ». Capite l’idiozia della propaganda dove è giunta: ammessa e non concessa la titolazione della colpa, se ne conclude che il risarcimento del danno debba essere caricato sulle spalle di terzo (= il popolo palestinese) che è del tutto innocente e non c’entra nulla. Si badi: altro è accogliere nel proprio seno dei “rifiugiati”, altro dei “coloni” quale gli ebrei…”
Tanto odio anti semita nei commenti al video di Saviano ricorda il risultato dell’esperimento politico esistenziale di Radio radicale negli anni ’80 quando lasciando per settimane i microfoni aperti ai liberi commenti dei radio ascoltatori
ottenne l’emersione di un’Italia fatta di disprezzo etnico, politico, calcistico e religioso. La famosa Radio parolaccia rimane ancora oggi un inarrivabile sondaggio delle viscere e dalle viscere del nostro paese.
A margine d tutto questo odio vanno anche registrate le su citate parole di Vittorio Arrigoni, uno dei capataz di Radio Guerrilla, che ci fa l’onore di citarci insieme allo stesso Saviano, a Angelo Pezzana e a Fiamma Nirenstein come gli organizzatori (nel mio caso non è neanche vera “l’accusa”, ndr) della serata di giovedì 7 ottobre “Per Israele e per la verità”. Ecco uno stralcio dell’incipit del “komunikato”: ”.. con sgomento apprendiamo che domani, 7 ottobre, scenderanno in piazza sotto l’insegna “Verità per Israele” persone che per cultura e impegno democratico avremmo preferito veder scendere in piazza dietro l’insegna “Verità SU Israele”.
Non ci riferiamo agli organizzatori, quelli di democrazia e di diritti umani sappiamo che hanno un concetto ristretto a pochi intimi, né ci riferiamo ai Ferrara, ai Fassino, ai Pezzana, ai Buffa, ai Loquenzi o ai Vernetti, per carità! Ma ci riferiamo alla scienziata Rita Levi Montalcini, il cui nome non può essere sufficiente a farle scegliere la difesa di uno stato che viola i diritti umani e le risoluzioni ONU da 62 anni. Ci riferiamo allo scrittore Saviano, che ha troppo ben studiato i meccanismi della camorra, i suoi crimini e le sue infiltrazioni nelle istituzioni pubbliche per non essere in grado di capire quali azioni nefande, illegali e disumane commette da 62 anni lo stato di Israele e quali sono i suoi padrini…”
Che dire di fronte a tanta violenza per ora verbale? Che forse questi extra parlamentari (non solo di sinistra) di fronte al fatto di un Saviano “sionista senza se e senza ma”, preferiscono evidentemente, loro sì, quei “padrini”, della camorra che vorrebbero fargli la pelle. Basta saperlo.
Dimitri Buffa















vi invito a partecipare al sondaggio
Visto che l’hai citata, riporto qui l’originale della “Lettera aperta alla stampa italiana” pubblicata dall’Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese. Lascio alle sensibilità dei lettori qualsiasi commento.
p.s. hai di nuovo usato la parola antisemita quando dovresti usare la parola antisionismo. Per quanto riguarda i commenti autenticamente antisemiti che purtroppo riempiono vergognosamente il web, dettati dall’ignoranza e dalla vocazione alla violenza delle povere menti, nulla tolgono o aggiungono alla condanna delle atrocità compiute dal governo israeliano in Palestina.
p.p.s. Vittorio Arrigoni è un cooperante italiano residente a Gaza, da dove testimonia in diretta come si vive, anzi si sopravvive, laggiù. Nulla ha a che vedere con la Freedom Flottiglia se non che la aspettava con ansia.
Lettera aperta alla stampa italiana dal sito http://www.palestinamezzalunarossa.org/pdf/lettera%20aperta%20alla%20stampa%20italiana.pdf
Con sgomento apprendiamo che domani, 7 ottobre, scenderanno in piazza sotto l’insegna “Verità per Israele” persone che per cultura e impegno democratico avremmo preferito veder scendere in piazza dietro l’insegna “Verità SU Israele”.
Non ci riferiamo agli organizzatori, quelli di democrazia e di diritti umani sappiamo che hanno un concetto ristretto a pochi intimi, né ci riferiamo ai Ferrara, ai Fassino, ai Pezzana, ai Buffa, ai Loquenzi o ai Venetti, per carità! Ma ci riferiamo alla scienziata Rita Levi Montalcini, il cui nome non può essere sufficiente a farle scegliere la difesa di uno stato che viola i diritti umani e le risoluzioni ONU da 62 anni. Ci riferiamo allo scrittore Saviano, che ha troppo ben studiato i meccanismi della camorra, i suoi crimini e le sue infiltrazioni nelle istituzioni pubbliche per non essere in grado di capire quali azioni nefande, illegali e disumane commette da 62 anni lo stato di Israele e quali sono i suoi “padrini”. Ci riferiamo a coloro che hanno sbandierato la difesa della vita e della giustizia studiando, fotografando, cantando o scrivendo, e che non possono ignorare la realtà, per quanto mistificata possa essere.
A loro ci rivolgiamo, a loro che, accogliendo l’invito di una colona israeliana, insediata illegalmente nella colonia di Gilo, e legalmente rappresentante del Parlamento italiano, usa la sua carica istituzionale tanto a fianco del governo Berlusconi che a fianco del governo di Israele.
A tutti coloro che riteniamo realmente amici della verità e, in primis, dei diritti umani ad essa comunque collegati, chiediamo: perché, invece di diffonderla quella verità, e contribuire a fermare la catena d’odio generata da violenze e ingiustizia, avete scelto di schierarvi dalla parte dello stato occupante? Perché condividete con Nirenstein la convinzione che lo stato di Israele sia “proprietario” di ogni regione che occupa illegalmente senza riconoscere i confini della Risoluzione Onu che l’ha fatto nascere? Perchè non considerate che le 73 Risoluzioni Onu sono state regolarmente ignorate da quello Stato, senza che alcun organismo internazionale alzasse un dito per fermare i crimini contro l’umanità di cui esso si macchia dalla sua nascita? Nirenstein parla di diritto a costruire insediamenti israeliani su quei territori che dovrebbero rappresentare lo stato di Palestina, ed è tanto convinta di questo diritto che lei stessa è un’occupante.
Ma voi che andrete a manifestare per la “verità”, siete mai stati a vedere cosa significa l’occupazione israeliana? Già illegale in quanto occupazione è comunque particolarmente odiosa per le violenze e l’umiliazione continua che impone agli occupati. Avete mai visto i villaggi assetati e assediati dai coloni come la vostra Nirenstein?
E come giustifica una scienziata che ha passato la sua vita per migliorare la vita umana, come giustifica l’uso del fosforo bianco e delle altre armi proibite su esseri umani di ogni età? E a un fotografo come Toscani chiediamo: ma cosa cerca con l’adesione a una tanto macabra manifestazione? Cerca qualche foto ancor più straziante di quelle che le azioni della democrazia israeliana ci hanno abituato a vedere? E al professor Veronesi chiediamo: lo sa lei che Israele impedisce alla parlamentare palestinese Khalida Jarrar di curare un tumore al cervello? Lo sa lei, che per professione cura chi soffre, quanta gente Israele fa morire per impedimento alle cure? E allo scrittore Saviano chiediamo: lei che parla, e molto bene, di legalità, lo sa lei che le pratiche di quotidiana legalità israeliana nei confronti dei palestinesi fanno impallidire perfino la camorra?
Sappiamo di parlare di FATTI e non per presa di posizione ideologica. Noi siamo un’associazione che ha nome “Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese” e chiediamo: hanno presente Saviano, Montalcini e ancor più Veronesi cosa significa avere 26 medici uccisi mentre nelle ambulanze della Mezzaluna cercavano di salvare vite umane dalla furia di missili su cui il democratico stato di Israele faceva scrivere ai propri bambini frasi d’odio verso altri bambini?
Come Amici della MR Palestinese non possiamo dirci amici di chi alla giustizia sostituisce la prepotenza e l’illegalità, ma siamo amici della verità e della pace giusta, non quella che vorrebbe la Nirenstein prendendo spunto dalle parole di Tacito, ma quella che ci ispirano le parole di Primo Levi, quelle parole pesanti che interrogano tutti noi, sia quando diciamo MAI PIÙ, sia quando ci chiediamo, rispetto al passato ma anche al presente: come potevate non sapere quello che stava avvenendo? E parole ancor più pesanti Primo Levi ha lanciato addosso a Israele e noi vogliamo ricordarle a chi ignorando, strumentalmente o meno, la verità, si dichiara amico di QUESTO Israele: «Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele». Ed era quarant’anni fa che Primo Levi scriveva queste parole, gli ex terroristi dell’Hagana e della banda Stern erano riconosciuti come fondatori dello Stato e investiti di cariche rispettabili, e quando umiliazioni e massacri che sembravano enormi altro non erano che avvisaglie di quel che sarebbe successo poi.
Noi, Amici della MR Palestinese, per statuto e per convinzione siamo un’associazione umanitaria, ma lo siamo nel senso più integro e pieno della parola: umanitario è per noi battersi per la giustizia con metodi non violenti, e quando vediamo le ambulanze schiacciate dai carriarmati, capiamo che solo denunciando i criminali, comunque si chiamino e qualunque sia il loro passato, possiamo portare il nostro contributo per una soluzione di pace basata sulla giustizia.
Per questo non ci diremo mai amici di QUESTO Israele, ma vorremmo dirci amici di uno stato di Israele fondato sulla reale democrazia e rispettoso della giustizia e della legalità internazionale.
Siamo d’accordo con Riccardo Pacifici quando, nei confronti del criminale nazista Priebke che circola scandalosamente per le vie di Roma, afferma che “i crimini contro l’umanità non cadono mai in prescrizione”. Siamo d’accordo, ma non ci rivolgiamo a lui perché ne conosciamo l’attitudine a quella modalità di pensiero basata su “due pesi e due misure”, ma ci rivolgiamo a tutti coloro che realmente perseguono un ideale di giustizia e a loro diciamo ancora: cercate la verità SU Israele e probabilmente la troverete ancora nelle parole dello stesso Pacifici, meno nobili forse di quelle appena citate, ma sicuramente veritiere: difendere Israele significa difendere “I nostri valori occidentali”, vale a dire le risorse petrolifere, e non solo, del Medio Oriente. È questa la verità che cercate? E vi basta a coprire i crimini contro l’umanità di cui Israele si è macchiato ripetutamente?
A coloro che, come noi, si battono contro la pena di morte e per la libertà di espressione chiediamo: come fate a ritenere giusto che l’esercito israeliano uccida chi sventola una bandiera contro il muro infame del furto di terra e dell’apartheid? Come fate a tacere davanti agli omicidi senza processo che Israele decreta coi suoi missili assassini “mirati” a eliminare i suoi nemici, non importa se veri o presunti?
A voi che appoggiate la Nirenstein quando chiede che si tolgano targhe stradali intestate ai martiri palestinesi, non chiediamo di valutare con lo stesso metro le targhe ai tanti ex terroristi israeliani perché sappiamo che la storia è fatta anche di riabilitazioni, ma chiediamo: come potete accettare che i coloni abbiamo eretto un monumento a Goldenstein, il colono che uccise a mitragliate “qualche decina” di musulmani chini a pregare nella loro moschea? E quanti di voi sanno che ancora in questi giorni un’altra moschea è stata incendiata da coloni israeliani nei pressi di Betlemme? Un suggerimento: provate a chiamare sinagoga la moschea e poi guardatevi allo specchio.
Tanto ci sarebbe ancora da dire a chi in buona fede andrà cantando lodi al non democratico stato di Israele, ma lo spazio a disposizione non ce lo consente e quindi diciamo solo che noi proseguiremo la nostra lotta per far sì che quelle che finora sono state niente più che timide condanne morali si trasformino in sanzioni capaci di fermare le pratiche assassine che, sotto i vostri occhi chiusi e forse con la vostra complicità, Israele commette quotidianamente.
Ma vogliamo concludere questa lunga lettera con le parole di Hanus Hachenburg,
un bambino del terribile lager di Terezin, e con quelle del poeta Mahmud Darwish, che sembrano specchiarsi a distanza di oltre cinquant’anni:
Una macchia di sp***o dentro sudicie mura
e tutt’attorno il filo spinato
30.000 ci dormono… (Hachenburg)
Se avessi contemplato il volto della vittima
e riflettuto, ti saresti ricordato di tua madre nella camera
a gas, avresti buttato via le ragioni del fucile
e avresti cambiato idea: non è così che si ritrova un’identità (Darwish).
E concludiamo con la speranza che quando il popolo palestinese, finalmente, avrà ottenuto quanto impone la giustizia e avrà raggiunto la pace, non si dimenticherà di ciò che è stato. MAI PIÙ, per nessuno.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
@Dimitri: un eroe nazionale può ammazzare una persona innocente senza essere condannato?
io scinderei il suo impegno contro la camorra dalle sue idee pro-israele
Si potrebbe aggiungere tra le possibili risposte del sondaggio: “La sua credibilità rimane invariata” ?
grazie a quelli della mezza luna rossa per avere voluto riabadire i pessimi toni minacciosi, e grazie a chi crede che Saviano è un eore solo quando parla di Nicola Cosentino la vostra credibilità si commenta da sola
Sig. Dimitri, vuole gentilmente evidenziarmi dove legge “pessimi toni minacciosi” nel comunicato dell’Associazione Amici della Mezza Luna Rossa? Io leggo sola tanta amarezza e tanto sconforto. L’ho riletta e riletta più volte ma minacce non ne ho proprio trovate ma forse la sua sensibilità è diversa dalla mia. A meno che lei intenda come una minaccia l’espressione della volontà di continuare a lottare affinchè venga riconosciuta l’illegittimità delle violenze praticate dal governo israeliano nei territori occupati e vengano applicate delle sanzioni!
Mi piacerebbe sapere PERCHE’ chi non è d’accordo con la politica estera di Israele debba essere sempre e comunque tacciato di antisemitismo?
Perchè Israele ed i suoi sodali devono sempre nascondersi dietro il tabu’ antisemita invece di affrontare gli argomenti critici contrari?
Io credo che quello che avviene in Palestina, a Gaza ed in Israele abbia come vittime tutte le persone di buona volontà,
tutti i cittadini che vogliono la pace siano essi arabi siano essi israeliani.
Il blocco su Gaza è un fatto di una gravità e disumanità incredibile.
Israele continua a fare una politica imperialista e colonizzatrice su un territorio che non gli appartiene.
Il terrorismo arabo-palestinese è una forma di disperata resisenza che si vince solo dimostrando coi fatti di volere la pace, la prosperità ed il benessere anche per i palestinesi di gaza e per tutti gli arabo-israeliani.
Se Israele non capisce questo ma continua con la sua politica di violenza di stato
si continuerà ancora a morire e soffrire nella terra di Israele e di Palestina.
Non è appoggiando QUESTO STATO DI ISRAELE che si fa un buon servizio alla pace.
In una nota su facebook Vittorio Arrigoni risponde al video messaggio di Saviano. I toni della nota, il fatto che si pubblichino entrambi i video e soprattutto le parole di Vittorio, che vive ogni giorno sulla propria pelle l’orrore di vivere a Gaza, sono la migliore risposta a che accusa Arrigoni di usare toni minacciosi. Menti libere da pregiudizi e condizionamenti sapranno apprezzare quanto qui riportato
http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=120507171340408&id=1453925300&ref=notif¬if_t=like#!/?sk=messages&tid=1664715780702
per chi non fosse su facebook e volesse guardarsi il video
http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI&feature=player_embedded
La discussione offre spunti interessanti, indipendentemente dai rispettivi punti di vista sulla questione mediorientale, anche grazie alla correttezza nei modi con cui ognuno espone le proprie opinioni. Tuttavia, ritengo che, nel caso in questione, qualcuno sia andato, come dire, fuori tema.
Roberto Saviano, così come altri (Raiz, Levi Montalcini, Augias, tanto per fare qualche nome) non ha dichiarato il suo sostegno alla politica del governo israeliano, bensì ha sottolineato la necessità di far conoscere la realtà di Israele e del suo popolo, cosa che spesso viene omessa a favore della descrizione del quadro politico locale che, come accade ovunque nel mondo e, particolare, in Medio Oriente, non è scevra da calcoli politici e personali che nulla hanno a che vedere con gli Israeliani. E’ un pò come se si criticassero gli Italiani e si auspicasse la cancellazione dell’Italia per il solo fatto di non tollerare la politica del suo governo.
Cosa ci sia di tanto scandaloso nell’affermazione di Saviano è difficile capirlo, a meno che non si voglia sostenere l’illeggitimità di Israele ad esistere in quanto tale, cosa che cambierebbe i termini sulla questione e la credibilità del sostenitore di tale ipotesi.
Quanto, poi, a Vittorio Arrigoni, mi permetto di porre una domanda: perché Saviano, che pure è andato in Israele più volte, non dovrebbe essere credibile e Arrigoni sì? Chi verifica l’attendibilità di affermazioni fatte da un simpatizzate della causa palestinese, visti i palesi falsi prodotti a proposito di Jenin e di Al Dura, nel 2002, e le omissioni dei media evidenziate dalle dichiarazioni conseguenti al linciaggio di Ramallah, nel 2000?
Per ultimo, quando la Mezzaluna Rossa, a proposito dell’adesione del Premio Nobel Rita Levi Montalcini alla manifestazione di Roma, scrive “il cui nome non può essere sufficiente a farle scegliere la difesa di uno stato che viola i diritti umani e le risoluzioni ONU da 62 anni”, facendo ritenere che l’adesione della scienziata non sia il frutto di un ragionamento ma delle sue origine ebraiche, ha un sapore vagamente razzista e dimostra l’incapacità degli scriventi di accettare idee diverse dalle proprie. In altre parole tale affermazione, così come quella su Saviano, dimostra un’intolleranza al confronto con idee “altre” rispetto alle loro.
Cosa c’entri tutto ciò con la più che legittima aspirazione dei Palestinesi ad avere una Patria, non è chiaro, a meno che non si rifiuti il principio dei “due Stati per due Popoli” che rappresenta l’unica soluzione praticabile ed accettabile per chi auspichi una pace duratura in Medio Oriente.
Ex art. 8 legge sulla stampa n. 47/1948
Intervengo una tantum per stigmatizzatizzare il pessimo giornalismo di Buffa Dimitra, al quale risparmio gli aggettivi che meriterebbe. Mi limito a precisare:
a) gli apprezzamenti che il Buffa, al suo solito, indirizza ad altri meritano restituzione maggiorata di interesse;
b) Il Forum a cui ha attinto è un forum non moderato che non si distingue da altri consimili forum non moderati, dove si è potuta appurare la presenta di Troll provocatori forse di intesa con lo stesso Buffa, che fa il suo noto mestiere di propagandista di Israele;
c) Lo spazio del forum non consente se non un numero limitato di carattere.
d) per quanto mi riguarda (cardisem), se appena D. Buffa avesse un poco di istruzione avrebbe potuto riconoscere ipotesi di scuola: la Società dei Ladroni in rapporto alle regole formali di una democrazia, che può rispettare le procedure formali ma cio non ostante essere una società di ladri e assassini. Inoltre la distinzione fra “profughi” e “coloni” è desunta dal libro di Anton La Guardia, “Terra santa guerra profana. Israeliani e palestinesi”, dove l’autore ad un certo punto osserva come negli anni dell’immediato secondo dopoguerra quelli che sui media occidentali venivano presentati come “profughi” (gli “ebrei”), magari bisognosi di accoglienza, erano invece visti dai palestinesi autoctoni che avrebbero dovuto accoglierli a braccia aperte come invece dei “coloni” che venivano a scacciarli dalle loro case e dai loro villaggi, come in effetti è stato nel 1948 e come è ben documentato da Ilan Pappe. È da aggiungere che gli stessi “coloni” si ritenevano tali e non già “profughi”. “Profughi” sono invece subito diventati gli autoctoni che in 750.000 su un totale di 1.500.000 sono stati scacciati dai loro villaggi, poi rasi al suolo. Insomma, se ii Buffa non fosse Dimitri ed egli non fosse abitualmente dedito alla sua “delirante” propaganda, gli esatti termini della questioni sarebbero stati facilmente evinti. Ma è del tutto spregevole che il Buffa Dimitri pensi di poter trarre elementi di giudizio e lasciarsi andare in un fin troppo interessata denigrazione, per non di peggio. Il personaggio conferma puntualmente se stesso e si conferma nella pessima opinione che quasi tutti ne hanno.
NON SONO COMMENTI ANTISEMITI QUELLI SU YOUTUBE MA COMMENTI CONTRO I SIONISTI CHE SONO I PRIMI ANTISEMITI (POPOLO DI SEM) VERSO I PALESTINESI (I VERI SEMITI DI QUEI POSTI) CI SONO CANALI IN CUI SI VEDONO GLI STESSI EBREI DENUNCIARE I CRIMINI DI ISRAELE SONO ANTISEMITI PURE LORO? SAVIANO HA PRESO UN GRANCHIO COLOSSALE COME TRAVAGLIO MA QUESTO NON C’ENTTRA CON L’OTTIMO LAVORO CHE SVOLGONO NELLE LORO MATERIE: PECCATO CHE I SIONISTI STRUMENTALIZZANO TUTTO E DIETRO IL LORO POTERE FINANZIARIO NASCONDONO I LORO CRIMINI E SI COPRONO DIETRO L’ANTISEMITISMO E LA SHOAH PER FARE I LORO SPORCHI AFFARI. ANCHE ARRIGONI RISPOSE A SAVIANO E MOLTI PREMI NOBEL LO HANNO ELOGIATO PER IL SUO IMPEGNO UMANITARIO E NON ERA DI CERTO ANTISEMITA. NON CONFONDIAMO L’ANTISEMITISMO CON LE PROTESTE PIU CHE LEGITTIME SUL SIONISMO é SU QUELLO CHE GIOCANO QUESTI CRIMINALI CHE INVECE DELLA TORAH SEGUONO IL TALMUD.