Negli ultimi tempi in Italia si discute della banda larga come esigenza necessaria alla crescita economica del nostro paese.
Ma qual’è la reale situazione?
La Repubblica pubblicava il 5 novembre 2009 un articolo in cui evidenziava che il governo non stanziava più soldi per l’ampliamento della rete. Dopo questo fatto è diventato un problema di tutti, dal PD alla Confindustria si sono schierati all’aumento della banda larga.
Ma torniamo alla domanda precedente, qual’è la reale situazione, quanto siamo indietro?
Prendiamo in esame lo stato dei fatti e non belle cifre dove ci indicano che vogliamo arrivare ad una copertura del 97% entro tot anni, banda a 20Mbps, ecc.
Voglio prendere come caso una grande città come Roma, e lo stato reale delle cose. Voglio premettere che tutto quello che andrò ad analizzare, parte da alcune esperienze personali visto che come lavoro mi occupo di consulenza informatica aziendale.
Incominciamo ad analizzare quali sono i problemi che un cittadino o un’azienda deve affrontare per avere una connessione in DSL (Attenzione esistono diverse tecnologia DSL, quella più diffusa è l’ADSL, ma spesso le aziende avrebbero bisogno di altre tecnologie).
- Avere fortuna che ci sia libero un doppino o meglio denominato coppia nella propria centralina
- Avere fortuna che sia libero un posto nelle propria centrale di zona
- Sperare di trovare una coppia buona e che permetta di far transitare il segnale (spesso le coppie hanno anche 50 anni, ciò vuol dire che il filo è deteriorato, e ovviamente non è sostituibile)
- Sperare che la coppia che ci hanno fornito non sia troppo lontana dalla centrale di zona e quindi arrivi un segnale sufficientemente alto (se la nostra casa o ufficio si trova troppo lontano dalla centrale si riesce a navigare, ma con velocità molto basse).
Se avete superato tutti questi ostacoli vuol dire che siete fortunati, e quindi non vi potete lamentare, altrimenti quali sono le cause?
Se non risolvete i primi due vi potete dimenticare qualunque tipo di connessione, l’unica speranza è attendere che si liberi una coppia, quindi reinoltrare richieste di attacco alla rete di tanto in tanto.
Nel terzo caso se il cavo è troppo deteriorato dovete sperare che ne trovino un altro libero, e quindi dovete tornare al punto 1 e 2.
Nel quarto e ultimo caso, anche abbastanza frequente, la velocità è molto inferiore a quella da contratto perché è il massimo ottenibile dalla linea. Ad esempio avete un contratto per 8 Mbps (contratto minimo standard) e ve ne arriva al massimo 1,5 - 2,0 Mbps.
Purtroppo questi casi accadono in tutta Roma, e anche molto frequentemente, forse l’unico quartiere della città che si salva un po’ da questi disagi è l’Eur. In alcuni quartieri di nuova costruzione (bufalotta, porte di Roma), neanche ci arriva la banda larga.
Questo che cosa ci porta?
Per le aziende diventa un problema creare dei servizi remoti da fornire hai propri clienti o dipendenti. Alcuni servizi non si possono creare senza una sufficiente banda ad esempio le connessioni ad applicazioni aziendali dall’esterno, accesso alla rete tramite VPN (virtual private network), avere un server proprietario di posta, ecc. Questo in termini di costi vuol dire ad esempio non permettere a un dipendente di lavorare da fuori, ma obbligarlo ad andare sempre in ufficio, anche quando è fisicamente impossibilitato.
Per il comune cittadino, vuol dire non accedere al 100% alla rete, quindi non poter visualizzare lo streaming, accedere a servizi internet che richiedono ampia banda, che ormai è anche la semplice visione della posta elettronica.
Ma se una città come Roma si trova in questa situazione, il resto dell’Italia come va?















il fatto che anche i nuovi quartieri ne sono sprovvisti è un’assurda contraddizione.
Io sono un esempio vivente di questa situazione.
Sono un Ing. informatico e il mio lavoro è l’informatica!
A casa mia, in zona bufalotta, dentro Roma, non c’è la copertura dell’ADSL. Ho fatto numero richieste, raccolte firme, ma nulla… la Telecom nel 2007 disse che l’italia sarebbe stata coperta al 100% nel 2009… non mi sembra sia accaduto.
Ma andiamo per gradi, ecco la mia storia:
Abito in questo quartiere da 10 anni (è un quartiere nuovo, dove è nato un centro commerciale, numerose zone residenziali, servizi, palestre, ecc.
Dopo 8 anni di agonia, ecco che 2 anni fa Telecom ha realizzato 2 zainetti di 48 linee ciascuno per asservire la mia zona (ci saranno migliaia di abitazioni!!!).
Nonostante le mie insistenti richieste, non mi è stata data la linea “per problemi tecnici sulla rete”… io ho chiesto migliaia di volte quali fossero questi problemi, ma non ho mai avuto risposta. Nel frattempo le circa 100 linee disponibili si sono occupate dagli altri richiedenti.
QUalche mese fa, per mia caparbietà, disturbando tecnici telecom che incontravo a lavorare sulle centraline, ecc, sono riuscito a capire quale fosse il problema sulla mia rete: il mio doppino puntava alla centralina X, mentre ai terminali Telecom risulatva che puntasse alla centralina Y. Ci voleva tanto?
Eppure per causa dell’inefficenza, ora tutte le linee sono occupate e comunque non posso ottenerne una finchè qualcuno non rescinde il contratto.